Il vigneto Spagnolli spicca per eterogeneità: fondali marini e strutture calcaree di epoche geologiche differenti, marne e calcari organogeni di Malcesine, Nago e Chiusole, esposizione sud-occidentale e sud-orientale, venti condizionati dalle imponenti montagne che circondano il vitigno generando differenze nelle viti e quindi nella maturazione delle uve, che vengono lavorate separatamente in cantina e poi sapientemente unite per scrivere l’identità di Disìo, l’essenza più rappresentativa dell’anfiteatro Spagnolli.
La minuziosa raccolta manuale in piccole ceste permette di preservare, e poi di valorizzare, le naturali differenze delle terrazze che compongono l’anfiteatro Spagnolli, vinificate sempre separatamente.
I diversi cru vengono infine assemblati per definire l’elegante ed irripetibile firma gusto-olfattiva delle creazioni Spagnolli.
Analisi, misurazioni, sperimentazioni ed una serie innumerevole di prove suffragarono la primordiale idea dei due amici, confermando l’ideale connubio Cimone — Metodo Classico.